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...NON SI È VOLUTO fare un museo o una collezione,
ma bensì la ricostruzione di un'abitazione signorile della metà
circa del Cinquecento donde trovasi oggetti delXV
e del XVI secolo dei generi più svariati:
quadri, arazzi, tappeti, mobili, armi, ceramiche, bronzi, vetri, gioielli,
ferri, utensili domestici di ogni qualità raccolti con studio accurato
e restituiti al loro uso originario".
CON QUESTE PAROLE Giuseppe Bagatti Valsecchi illustrava la ricca
varietà di opere d'arte e manufatti raccolti insieme al fratello
Fausto. Nella loro dimora,
dipinti rinascimentali come il Cristo Redentore del Giampietrino
o la Madonna con Bambino di Ambrogio Bevilacqua si affiancano a
mobili di pregio: cassoni quattrocenteschi e bauli in cuoio bulinato, arazzi
fiamminghi e stipi di varia fattura, tavoli e sedili lignei intarsiati
o lavorati a intaglio.
LA RICCHEZZA e la varietà delle collezioni si dispiega di
stanza in stanza. Cofanetti in pastiglia dorata, maioliche delle più
prestigiose manifatture italiane, cristalli veneziani cinque-seicenteschi,
orologi solari in avorio, strumenti musicali antichi sono solo alcune delle
suppellettili distribuite nei diversi ambienti del palazzo.
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