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NEL 1883 i nobili fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi inauguravano
la nuova facciata
del loro palazzo tra Via Santo Spirito e Via Gesù, accanto a via Montenapoleone nel centro
di Milano. Coronavano così il progetto di costruire una dimora ispirata
alle abitazioni signorili del Cinquecento
lombardo. In piena coerenza con simile intenzione, la casa fu arredata con
oggetti d'arte rinascimentale e abbellita--sia all'interno che all'esterno--da
sentenze
in latino che sintetizzano il progetto e le intenzioni di Fausto e
Giuseppe Bagatti Valsecchi.
OGNI STANZA si arricchiva di suppellettili preziose, di arredi pregiati
e di opere d'arte. Gli ambienti
erano pensati come luoghi dove abitare, e gli stessi manufatti antichi raccolti
dalla passione dei due fratelli diventavano oggetti d'uso e venivano impiegati
nella vita domestica e quotidiana.
FAUSTO E GIUSEPPE si impegnarono in prima persona nel progettare il
palazzo, del cui splendore furono infaticabili artefici. Tuttavia l'impegno
di collezionisti e l'esercizio dell'architettura, alla quali essi si dedicarono
da dilettanti d'alto rango, non impedì loro di essere personaggi perfettamente
inseriti nella vita della migliore società
milanese. Di questa condivisero riti e mondanità e in particolare
si segnalarono per il pionieristico impegno di sportivi, appassionandosi
anche al velocipede e alle ascensioni aerostatiche.
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